Che bella scusa, i Rom, in piena estate, quando la maggior parte degli italiani pensa all'ombrellone, per fare ingoiare la schedatura di tutti i cittadini con le impronte digitali, come una volta si faceva solo per i delinquenti.
"Razzisti" di destra e "corretti" di sinistra hanno offerto spettacolo per far passare una norma in aria da tempo, e voluta con forza e comunque da chi comanda quell'apparato misterioso chiamato Unione Europea, che non si capisce bene di chi curi gli interessi, ufficialmente almeno già dal 2004 (
www.eupolitix.com)
Lo sapevate che le impronte digitalizzate di tutti i cittadini europei (quindi dal 2010 anche le nostre e quelle dei nostri figli) verranno di fatto alla fine archiviate e gestite da un centro mondiale che si trova a Washington, USA, sotto il controllo della FBI?
E' naturale che ufficialmente il progetto Server in the Sky, discusso da gennaio secondo il daily Telegraph (Sophie Borland, FBI and British police plan global database, 16/01/2008) da USA e Gran Bretagna, servirebbe unicamente a controllare "potenziali terroristi".
Da noi, a controllare gli zingarelli.
A nessuno si rivolta lo stomaco, sentendo un'altra oscura figura strapagata dai contribuenti, e di cui non è chiara nemmeno la funzione, tale Garante della Privacy, commentare tale enormità con un flebile: "Il Garante non può che ripetere un fermo e chiaro invito alla moderazione nell'uso di questi strumenti, in quanto potenzialmente lesivi della dignità delle persone"?
E' evidente quindi che la questione della criminalità che, connota alcuni appartenenti alla comunità Rom, era solo un cavallo di Troia per espugnare la roccaforte della libertà.
E' stata l'infame Unione europea, con le sue perverse iniziative, a creare o ad aggravare moltissimi problemi: la delinquenza, le crisi economiche (dalle eccedenze nel settore lattiero-caseario al decremento della produzione cerealicola ed ortufrutticola), i problemi ambientali e sociali...
Chi, tempo fa, avvertiva della minaccia incombente di una società ormai dominata dal Grande Fratello, era accusato di essere un visionario, un pazzo o, nel migliore dei casi, uno che esagerava. Eppure, giorno dopo giorno, assistiamo al progressivo annientamento dell’autodeterminazione sia delle nazioni sia dei cittadini, nell’indifferenza del "garante" della privacy, delle chiese, spesso pure dei movimenti per i diritti civili.
Senza dubbio ha ragione chi considera la misura fortemente voluta dal governo, ma che ha ottenuto il vergognoso plauso della finta opposizione (Partito demoncratico, Unione demoncratica di centro...) lesiva dei residui diritti e della dignità dei cittadini. E' lungimirante chi vede in questa obbligatorietà delle impronte un presupposto per la schedatura degli ormai sudditi per mezzo del D.N.A. ed un diabolico piano di controllo, mediante microprocessori sottocutanei.
E' il controllo fuori controllo, l'asservimento della popolazione, poiché lo stato-mostro considera i cittadini tutti nemici: li assimila a criminali, indistintamente. Già la categoria degli automobilisti è stata criminalizzata: i conducenti sono stati trasformati in pirati della strada. I fumatori sono stati demonizzati: il fumo, si sa, nuoce anche a chi ti sta vicino e non è tabagista, mentre le scie chimiche sono un toccasana.
Qualcuno obietta, affermando che gli onesti non devono temere nulla: questo sragionamento è segno di infinita idiozia.
Infatti, in primo luogo
per il Leviatano nessuno è onesto: i cittadini sono tutti, per lo meno, potenzialmente pericolosi; inoltre è assai facile falsificare le impronte e disseminarle in luoghi in cui una persona non si è mai recata per incastrarla. I dissidenti, i non allineati, già vittime di angherie di ogni tipo ed impotenti di fronte allo strapotere di istituzioni in gran parte corrotte, saranno sempre più nel mirino.
E' dunque un sistema, quello delle impronte, molto aleatorio e non sicuro, ma su questi punti deboli il sistema fa leva affinché si passi al provvedimento susseguente, la schedatura genetica, ancora più insidiosa.
Gli aspetti coercitivi ed iniqui delle impronte obbligatorie per tutti sono evidentissimi oltre che esecrandi, ma qui vorrei accennare ad alcuni lati ancora più oscuri di questa identificazione. Le impronte costituiscono parte integrante dell'individuo, una sua caratteristica irripetibile: possederle significa anche impadronirsi, in un certo qual modo, dell'essenza di un uomo o di una donna.
Firmate contro la raccolta coercitiva delle vostre impronte digitali:http://www.petitiononline.com/g3gs8md7/petition.html